Le guide di Areté · Gonfiore

Perché mi gonfio?Capire il gonfiore, prima di togliere cibi a caso.

«Mi gonfio anche se mangio poco.»

«La mattina sto bene, la sera sembro incinta.»

Sono frasi che sento ogni settimana, quasi sempre dopo mesi di tentativi.

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Il gonfiore non si combatte a tentativi.Si osserva, poi si decide.

Il gonfiore, in breve

Non è (quasi mai) un cibo cattivo.

Il gonfiore è la sensazione di pancia piena, tesa, a volte dolente. A volte la pancia si vede proprio più grande, e i medici la chiamano distensione. È tra i disturbi più comuni in assoluto: in un’indagine su quasi 90.000 adulti, circa una persona su sette l’aveva avuto nell’ultima settimana.

In molte persone con gonfiore, quando si misura il gas nell’intestino, ce n’è quanto negli altri. Cambia come l’intestino lo sente e come la pancia lo gestisce. Per questo togliere cibi a caso spesso non basta.

Il gonfiore tipico, quello «funzionale», di solito cresce durante la giornata e si sgonfia di notte. Se invece c’è già al risveglio e non cambia mai, vale la pena di farlo vedere.

Quattro meccanismi

  • Più gascerti cibi fermentano di più
  • Più sensibilitàlo stesso gas si sente di più
  • Più ariasi mangia in fretta, si ingoia aria
  • Un riflessoil diaframma scende, la pancia si spinge in fuori

Fonti: Oh JE et al., Clin Gastroenterol Hepatol 2023 · Accarino A et al., Gastroenterology 2009 · Barba E et al., Gastroenterology 2015 · Lacy BE et al., Clin Gastroenterol Hepatol 2021 · criteri di Roma IV (Lacy BE et al., Gastroenterology 2016).

I quattro profili

Quattro modi di gonfiarsi.

Hermesil ritmo dei pasti

Più che cosa mangi, sembra contare come e quando.

Ti riconosci?

«Pranzo in dieci minuti davanti al computer, poi niente fino alle nove di sera. Ceno di corsa, con una fame da lupi, e alle dieci la pancia è un pallone.»

Ecostress ed emozioni

Il tuo intestino sembra risentire molto di come stai.

Ti riconosci?

«Settimana di scadenze: la pancia si gonfia anche con un’insalata. Poi arrivano le ferie, mangi di tutto, e il gonfiore quasi sparisce.»

Eologli alimenti

Alcuni cibi o abitudini sembrano essere il tuo innesco principale.

Ti riconosci?

«Le giornate peggiori hanno qualcosa in comune: il cappuccino e la bibita «zero» del pomeriggio, oppure un piatto abbondante di legumi.»

Proteopiù fattori insieme

Nel tuo caso non c’è un solo colpevole, ed è la situazione più comune.

Ti riconosci?

«Certi giorni sembra il cibo, altri lo stress, altri ancora la fretta.»

Spesso ci si riconosce un po’ in più di uno. Il test ti dice da quale partire.

Prima osservi, poi cambi

Sette giorni di attenzione valgono più di sette mesi di cibi tolti a caso.

  1. Il gonfiore è comune, e quasi mai dipende da un solo cibo.
  2. Prima osservi, poi cambi. Sette giorni bastano a vedere molto.
  3. Contano come, quando e quanto, non solo cosa.
  4. Una cosa alla volta: è l’unico modo per sapere cosa funziona.
  5. Non eliminare cibi da solo, e non ignorare i segnali d’allarme.

E la dieta FODMAP?

Per l’intestino irritabile esiste la dieta a basso contenuto di FODMAP della Monash University: ma va fatta in tre fasi, è temporanea, e le linee guida chiedono che la segua un professionista. Non è una dieta da fare da soli. Nel percorso Areté la seconda fase, la reintroduzione, la segui nell’app: un gruppo alla volta, a dosi crescenti, con il diario dei sintomi e il dietista che conferma ogni risultato.

Fonti: NICE CG61 (sindrome dell’intestino irritabile negli adulti), Monash University FODMAP, Halmos EP et al., Gastroenterology 2014.

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18 domande, 2 minuti. Alla fine vedi il tuo profilo e scarichi gratis la guida «7 giorni per capire il tuo gonfiore»: un diario da compilare, quattro chiavi per leggerlo e una settimana per smettere di tirare a indovinare.

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Quando sentire il medico

I segnali da non ignorare.

Io non faccio diagnosi. Se hai uno di questi segnali, la prima persona da sentire è il tuo medico, prima di lavorare sull’alimentazione. Non vuol dire che ci sia per forza qualcosa che non va: vuol dire che merita un controllo.

  • Sangue nelle feci, o feci nere.
  • Dimagrimento senza un motivo.
  • Dolore forte o che non passa.
  • Dolore o diarrea che ti svegliano di notte.
  • Febbre che torna spesso.
  • Vomito ricorrente o difficoltà a deglutire.
  • Anemia o ferro basso scoperti da poco.
  • Un cambiamento netto dell’intestino, iniziato da poco e che non passa.
  • Genitori, fratelli o sorelle con tumore dell’intestino o dell’ovaio, celiachia o malattie infiammatorie intestinali.

Se i sintomi sono forti o peggiorano in fretta, non aspettare.

Se è il cibo a farti stare male

Salti i pasti per compensare, hai episodi in cui mangi senza riuscire a fermarti, ti fai vomitare o usi lassativi: non è una colpa, ed è una cosa che si cura. Parlane con il tuo medico.

Fonti: NICE CG61, sindrome dell’intestino irritabile negli adulti (agg. 2017) · criteri di Roma IV, Lacy BE et al., Gastroenterology 2016.

Il Dott. Giuseppe Parasporo in camice

Chi sono

Dott. Giuseppe Parasporo

Dietista · Personal trainer

Lavoro con le persone per aiutarle a stare meglio nel proprio corpo, non con protocolli standard, ma con un percorso costruito su di loro. Unisco alimentazione, allenamento e lavoro sulle abitudini, perché funzionano davvero solo quando lavorano insieme.

Il gonfiore e l’intestino sono una parte importante del mio lavoro: è lì che vedo più spesso persone stanche di tentativi, diete tolte e rimesse, consigli presi da internet.

  • Pancia e intestinogonfiore, intestino irritabile, reflusso, asse intestino-cervello
  • Rapporto con il cibofame emotiva, abitudini, mangiare senza sensi di colpa
  • Corpo e allenamentonutrizione sportiva, forza, ricomposizione corporea
300+persone seguite come coach, ognuna con un piano scritto per lei.
«Non ti chiedo di mangiare perfetto. Ti chiedo di conoscere il tuo corpo abbastanza da smettere di combatterlo.»

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Per approfondire

  • NICE CG61, Irritable bowel syndrome in adults: diagnosis and management (2008, agg. 2017)
  • Lacy BE, Mearin F, Chang L et al., Bowel disorders (criteri di Roma IV), Gastroenterology 2016
  • Lacy BE, Cangemi D, Vazquez-Roque M, Management of chronic abdominal distension and bloating, Clin Gastroenterol Hepatol 2021
  • Oh JE, Chey WD, Spiegel B, Abdominal bloating in the United States, Clin Gastroenterol Hepatol 2023
  • Accarino A et al., Gastroenterology 2009
  • Barba E et al., Gastroenterology 2015
  • Mayer EA, Gut feelings: the emerging biology of gut-brain communication, Nat Rev Neurosci 2011
  • Monash University, The Low FODMAP Diet (monashfodmap.com)
  • Halmos EP et al., Gastroenterology 2014
  • Lewis SJ, Heaton KW, Scand J Gastroenterol 1997

Questa pagina è uno strumento di educazione alimentare: non è una diagnosi e non sostituisce la valutazione di un medico o di un dietista.